Il nuovo centrocampista della Fiorentina, Cher Ndour ha parlato nella consueta conferenza stampa di presentazione, direttamente dal Viola Park. Ecco le sue parole: "L’esperienza all’estero è stata formativa soprattutto a livello umano perché sono stato in grandi spogliatoi, in grandi ambienti: sono stato all’estero 5 anni e avevo molta voglia di tornare in Italia. Firenze credo sia il posto ideale per tornare in Italia, con questo centro sportivo nuovo, con questi tifosi e questa città. Credo sia il progetto sportivo giusto per me".
In quale ruolo preferisce giocare?
"Io sono il classico numero 8, amo fare il box-to-box ma come ha detto il mister posso giocare anche sulla trequarti. Sono a disposizione del mister, posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo".
Sulla nazionale e l'arrivo a Firenze: "Quando è uscita la notizia che sarei potuto tornare in Italia, appena ho saputo della Fiorentna si sono chiuse tutte le altre porte per me. Firenze era il posto giusto. Sono contento che il ct Spalletti abbia parlato di me e spero di poter arrivare alla Nazionale A che è il sogno che ho fin da bambino".
Ha parlato con qualcuno prima di arrivare qua?
"Mi aveva già detto qualcosa Kayode, qui ho trovato tanti ragazzi italiani e giovani: speriamo che tutti noi riusciamo ad arrivare nella Nazionale maggiore".
Sull'esperienza all'estero e il passato all'Atalanta: "Io all’Atalanta mi sono sempre trovato benissimo ma in quel momento sentivo che dovevo cambiare, mi serviva una nuova esperienza. Anche il Benfica punta molto sui giovani, basti pensare a Joao Felix. In Francia sono rimasto impressionato da Mbappè, che fa cose disumane in allenamento. Ma anche al Besiktas ho giocato con giocatori importanti".
Prosegue: "Ovviamente seguivo da tempo la Serie A: credo che con la mia fisicità non sarà un problema riadattarmi, perché questo è un campionato più fisico e tattico. Ho già avuto modo di parlare con l’allenatore anche di questo".
Quale giocatore del passato Viola apprezza di più?
"La Fiorentina ha una storia pazzesca ma in particolare sono molto affezionato a Rui Costa, che qui ha fatto grandi cose da giocatore e che fino a qualche anno fa era il mio presidente al Benfica. E’ sempre stato un’ottima persona con me, mi ha sempre dato tantissimi consigli e lo ringrazierò sempre per questo".
Un trofeo anche a Firenze dopo la Youth League al Benfica?
"Magari, sarebbe bello, ovviamente abbiamo tutte le potenzialità di fare bene sia in campionato che in Conference. Per cui, certo, l’obiettivo è provare a vincere qualcosa".

Foto X Fiorentina






