OPPONENT ANALYSIS: la Lazio di Baroni

La partita di domani in programma alle 20:45 allo Stadio Olimpico tra Lazio e Fiorentina si preannuncia come decisiva per le sorti della...

La partita di domani in programma alle 20:45 allo Stadio Olimpico tra Lazio e Fiorentina si preannuncia come decisiva per le sorti della squadra viola e del mister Raffaele Palladino, che dopo due mesi disastrosi è chiamato a risollevare la situazione per evitare l'esonero. Proprio contro la Lazio quest'anno c'è stato il primo bivio che ha permesso alla Fiorentina di uscire da un momento di grande difficoltà, grazie alla vittoria 2-1 con i biancocelesti del 22 settembre scorso. La squadra di Baroni, dal canto suo, sta vivendo un'ottima stagione, e in questa analisi andremo a vedere tutte le caratteristiche e le statistiche che potrebbero mettere in difficoltà la Fiorentina.

DATI E STATISTICHE

INFORTUNATI

Lazzari (infrazione dell'apice rotuleo del ginocchio); da valutare Patric (ispessimento al tendine del malleolo) rientro inizio febbraio; Tavares (problema all'adduttore); da valutare Vecino (lesione miotendinea al retto femorale) rientro inizio febbraio.

MODULO BASE

Ad inizio anno Baroni ha provato con un regista centrale e due mezzali 4-3-3, per passare al 4-4-2 in casa col Milan. Ora ha trovato stabilità con un 4-2-3-1 multiforme e equilibrato.

STATISTICHE VARIE

Squadre con rendimenti simili, la Lazio più brava nel possesso e nel pressing, la Fiorentina ad attaccare la profondità. La Lazio letale negli ultimi 15’ con ben 12 reti segnate e 13xG prodotti (prima in serie A). Nel rendimento normalizzato 11vs11 i dati sono simili.

Come possiamo vedere dal grafico sotto, la Lazio ha avuto il momento migliore tra ottobre e novembre. Da dicembre non riesce più a fare il suo calcio, molti aspettano il pressing per uscire negli spazi che lasciano. Sono molto alti i PSxG concessi in questo periodo, e questo insieme al fatto che la squadra sta producendo poco fa capire che ora Baroni deve trovare nuovi equilibri. Le squadre con cui ha sofferto di più subendo più di due xGOT contro sono Inter in casa e Fiorentina al Franchi.

MAPPA DEI PASSAGGI

Prendendo in considerazione le partite contro Real Sociedad e Atalanta, vediamo due mappe completamente diverse: la Real Sociedad, nonostante lo svantaggio ad inizio primo tempo, non abbia mai davvero pressato forte. Un'altra grande differenza è data dall’interprete in porta, Provedel permette di giocare con il vantaggio numerico e in posizione più bassa rispetto a Mandas, meno abile nel gioco coi piedi.

COSTANTI TATTICHE

COSTRUZIONE BASSA

Baroni applica una costruzione molto classica: si allargano i due centrali con il portiere nel mezzo e i due terzini danno linee di passaggio.

E' Provedel il vero regista offensivo, raramente è necessaria la discesa di uno dei due centrali di centrocampo.

SVILUPPO LATERALE

E' molto classico anche lo sviluppo laterale a destra, dove è più importante la collaborazione tra Rovella che si allarga che tra i due giocatori di fascia. A sinistra invece la fisicità e la tecnica dirompente di Tavares permette a Zaccagni di attaccare spesso il centro dell’area, portandogli via un uomo e trovando anche linee di tiro.

PASSAGGI CHIAVE E MEZZI SPAZI

Come possiamo vedere dalle immagini è bravissimo Castellanos a trovare lo spazio dietro i centrocampisti, dove è libero dalla marcatura dei difensori. E' necessario avere però una buona qualità per servirlo, e in questo lavoro Guendouzi è eccellente (93mo percentile di passaggi progressivi).

IL RUOLO DI CASTELLANOS NELLO SVILUPPO OFFENSIVO

Il Taty questa stagione sta svolgendo un ruolo chiave, sia per l'occupazione dei mezzi spazi, ma è molto importante anche per far risalire la squadra. Come vediamo qui, si porta via un difensore ed apre spazi ai compagni. E' molto bravo nel proteggere la palla e trovare i compagni che attaccano gli spazi che lui stesso ha creato.

FASE DI NON POSSESSO: 4-5-1 O 4-1-4-1

La Lazio è molto compatta in non possesso, grazie a una seconda linea a cinque a centrocampo. A volte però si stacca Rovella per non coprire più campo e non dare i mezzi spazi agli avversari.

PRESSING E PRESSIONE ALTA

La squadra di Baroni è una delle migliori in serie A in fase di pressione alta. Anche quando non è forte la pressione, la linea è alta per non far giocare gli avversari, come possiamo vedere in queste immagini.

LINEA CHE SCAPPA

Nonostante la propensione al pressing alto, Baroni cerca di non andare mai in 1 vs 1 in difesa, ma preferisce lavorare sulle scalature e lasciar libero il lato debole, e infatti trova difficoltà quando gli avversari hanno la capacità di cambiare velocemente gioco. Qui un esempio nella partita contro l'Atalanta.

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